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Quattordici anni fa
nella mia casa è arrivato il nostro primo cane. Cane che aveva grossi problemi
di stomaco, era molto delicato e per lui l'unica soluzione sotto
consiglio veterinario è stata quella di utilizzare una dieta casalinga
fatta a base di carne bianca, carote e riso integrale. Padellate di cibo
da cuocere ogni giorno portano via parecchio tempo, ma fortunatamente
essendo il cane di famiglia e mia madre casalinga c'era chi preparava
questa pappa per lui.
Tre anni fa è arrivato
il mio primo cane, cane che in tutto e per tutto dipendeva solo da me.
Con l'ingresso del cucciolo in casa è entrato anche un fantastico sacco
di mangime di ottima qualità. Che comodità non dover cucinare per lui
tutti i giorni. Era una soluzione ideale. Purtroppo già due mesi dopo
vedevo che questa alimentazione gli creava seri problemi di cute (
forfora e pelo opaco ) e di feci, oltre ad una spasmodica ricerca di
acqua anche fuori casa. C'era qualcosa che non andava. Clinicamente non
aveva nulla. Ho quindi cambiato marca di cibo, e non solo una volta ma
in un anno sono riuscita a cambiarne 5. Niente, dove con una le feci si
sistemavano permaneva il problema della forfora, se spariva la forfora
le feci peggioravano. Il cambio di marca comportava anche il cambio di
fonte proteica...non poteva essere intollerante a tutto, no!
Un giorno, un amico mi
consigliò di alimentare il mio cane con carne cruda e pane secco. Carne
di manzo cruda. All'inizio ero un po' scettica...soprattutto per il tipo
di fonte proteica ( che era già stata provata con le crochette ), ma ho
voluto fidarmi e tentare anche questa possibilità. Dovevo farlo per il
mio cane che non stava bene.
Prima di fare il
grande passo mi sono informata ed ho iniziato a leggere articoli
favorevoli ad una dieta naturale per il cane: un carnivoro.
Ho letto un paio di
libri e sono rimasta sconcertata su quello che veniva scritto
relativamente ai produttori di mangimi: cosa avevo fatto mangiare al mio
cane...non ci credevo.
Nelle mie ricerche ho
trovato parecchie liste di ciò che veniva utilizzato per fare questi
alimenti, questi sono solo degli esempi:
Pollo: zampe, becco, piume,...
Vitelli: sangue, pelle, zoccoli, testicoli....
In aggiunta: resti di cereali e verdure utilizzate da
fabbriche per alimentazione umana.
Il becco, le zampe e
le unghie fanno parte della voce che troviamo indicata come "proteine
grezze", proteine che pero' non vengono assimilate dall' organismo
animale e quindi inutili. Che fonte proteica sono?
I cereali sono presenti in proporzioni tra il 60% e l'80% ... anche se
vengono indicati come seconda voce negli ingredienti sono , sommandoli
tutti, l'ingrediente principale.
Vengono aggiunte vitamine sintetiche ed additivi nella maggior parte
chimici.
Gli additivi
alimentari sono aggiunti agli alimenti per variarne alcune proprietà
come il colore, l'odore, il sapore e la durata ( conservazione )
dell'alimento stesso.
Esistono due tipi di
additivi, quelli di sintesi ( ricreati chimicamente ) e quelli naturali.
Gli additivi di
sintesi vengnon classificati nella lista degli ingredienti di un
prodotto alimentare con la lettera E seguita da un numero:
da E100 ad E199: coloranti - da E200 ad E299: conservanti - da E300 ad
E322: antiossidanti - da E325 ad E385: correttori di acidità - da E400
a E495: Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti - e gli aromatizzanti
che vengono indicati con il nome generico di aromi.
Moti di questi
additivi non sono innocui e alcuni sono stati addirittura banditi
dall'alimentazione umana, per altri vi sono dei limiti nell'utilizzo e
per altri vi è il divieto di utilizzarli con determinati preparati
alimentari. Mentre per quanto riguarda l'alimentazione animale non vi
sono delle precise regole che regolamentino il loro utilizzo e fino ad
ora non vi sono ricerche che stabiliscano quali si possano usare senza
fare male e quali invece possano fare male all'animale. Spesso questi
additivi se usati in minime percentuali ( > 2% ) non devono nemmeno
essere elencati nella lista degli ingredienti.
Questo link
www.tkk.it/adal/add_aut22.htm riporta un elenco dei vari additivi
chimici maggiormente usati e i danni che possono causare.
A mio parere è molto meglio fidarsi di quei
prodotti che utilizzano gli additivi naturali : l' aceto, l'olio, il
rosmarino, la vitamina E, il sale sono alcuni dei conservanti usati, gli
zuccheri impediscono la fermentazione dell'alimento, il limone è un
ottimo antiossidante.
Un giorno poi ho scoperto poi l'alimentazione BARF.
Non sono ancora riuscita ad iniziarla, non per mancanza di voglia ma
perchè il mio grosso cruccio restavano le ossa fino a poco tempo fa. Poi
ho trovato in vendita la polvere di ossa, che potrebbe ovviare alla loro
mancanza nel cibo. Devo ordinarla ma sto ancora studiando un paio di
soluzioni alternative, oltre che riuscire a comperare un grosso freezer
per conservare i pezzi di carne.
Riporto un estratto dal sito italiano
www.barf.it
“L’alimentazione, molto probabilmente, è la
colonna portante di una buona salute. Purtroppo molti proprietari di
cani hanno lasciato la responsabilità dell’alimentazione ai produttori
di mangimi. Sicuramente é più comodo e più facile comprare un sacco di
mangime e credere alle indicazioni del produttore, piuttosto che
approfondire il tema “alimentazione”.
Il risultato di questa malnutrizione, a base di cereali, si evidenzia
sempre di più attraverso un enorme incremento di malattie sulla nostra
popolazione canina. Cancro, allergie, pancreatiti,
insufficienza-pancreatica, problemi di pelle, malattie del fegato e del
rene, debolezza del sistema immunitario, disturbi di crescita e
fertilità si presentano sempre più spesso e non si possono spiegare
semplicemente con l’eccessiva selezione delle razze.
Un organismo necessita di almeno 10.000 anni per adattarsi ad un totale
cambiamento alimentare. Il cane ha avuto circa 60 anni per adattarsi al
mangime. In questi 60 anni il suo stato di salute generale è
drasticamente peggiorato. Questo è “ASSOLUTAMENTE” dovuto alla cattiva
alimentazione.
Molti veterinari, allevatori e proprietari di cani sono del parere che
la causa principale del cattivo stato di salute derivi dal tipo di
mangime e cercano alternative con altre marche. Una di queste
alternative, che ormai ha sostenitori in tutto il mondo, è la cosiddetta
“alimentazione BARF”.
BARF : che cosa è?
L’ acronimo “BARF”, è stato usato per la prima volta dall’ americana
Debbie Tripp per distinguere quelle persone che alimentavano i loro cani
con carne fresca e cruda, e per distinguere il mangiare stesso. In
questo caso “BARF” significa: Born Again Raw Feeders ( alimentatori di
crudo rinati) o Bones And Raw Foods (Ossa e cibo crudo).
Successivamente è stato dato il significato di: “Biologically
Appropriate Raw Foods” (cibo crudo biologicamente appropriato).Siccome
“BARF” ha per molte persone un significato diverso,voglio brevemente
chiarire che per me significa semplicemente “alimentazione a crudo” e
che non deve essere confuso con uno specifico piano di dieta. Così
“BARF” sta a significare che l’alimentazione verrà fatta dal
proprietario con ingredienti freschi e crudi. In questo modo si vuole
tentare di imitare il più possibile l’alimentazione dei canidi selvaggi,
come per esempio quella del lupo
Il cane è un carnivoro!
Il cane, come il suo antenato lupo, appartiene alla specie dei
carnivori. Il lupo però non è un carnivoro puro: oltre che mangiare la
sua preda, infatti, mangia anche frutta, erbe, bacche, radici, insetti e
feci degli erbivori. Ma soprattutto, il lupo mangia selvaggina grossa.
Della preda viene mangiato quasi tutto e solamente le ossa grosse, gran
parte del pelo, della pelle e dell’intestino vengono lasciati.
Alimentandosi dell’intero animale, il lupo riceve tutte le sostanze
nutritive di importanza vitale: proteine, grasso, minerali, vitamine e
enzimi.”
Controllate sempre cosa contiene la pappa del vostro amico!Ne va della
sua salute!
Parto sempre dal presupposto che nel momento che una persona decide di
condividere la sua vita con un animale è doveroso trattarlo con il
rispetto etico che la sua specie richiede.
E per me di questo rispetto fa parte anche un
corretto nutrimento.
Clizia Perissinotto
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